I dischi da taglio guida alla scelta

Si trovano in commercio diversi dischi da taglio che possono essere montati su smerigliatrici e taglierine e usati sia per lavori estremamente specializzati, sia per usi più comuni.

L’ampia gamma di lavori che si devono fare nel settore dell’edilizia, in quello delle demolizioni di edifici e strutture, in quello dell’idraulica e dell’impiantistica, spingono le aziende costruttrici di utensili a evolvere sempre di più le loro proposte.

Quali sono i tipi di dischi da taglio e da sbavo?

Su un elettroutensile come una smerigliatrice possono essere montati diversi tipi di dischi:

  • Dischi diamantati
  • Dischi abrasivi da taglio e da sbavo
  • Dischi lamellari

Partendo dagli ultimi dell’elenco, possiamo dire che i dischi lamellari sono utilizzati soprattutto per la sbavatura e la pulizia di materiali metallici, ma vengono anche usati su manufatti in plastica e legno. Questi non sono dischi da taglio, ma sono utensili usati per la finitura degli oggetti. A seconda del materiale si possono usare dischi lamellari più o meno abrasivi.

I dischi abrasivi, sono suddivisi a seconda del materiale su cui possono intervenire e si possono trovare alle volte anche con la dicitura “disco in bakelite o bachelite”.

La bakelite è la resina che, insieme alla fibra di vetro, forma il substrato legante che trattiene i materiali abrasivi grazie ai quali il disco può tagliare.

I diversi dischi abrasivi possono sbavare o tagliare ferro, acciaio, inox, alluminio, ghisa, ma anche materiali non ferrosi come, tegole, mattoni, pietre.

Il disco diamantato è quello che garantisce le maggiori performance di taglio. Grazie all’utilizzo di grani di diamante e polveri metalliche come materiale abrasivo, i dischi diamantati possono tagliare praticamente ogni tipo di materiale che si possa incontrare in un cantiere: cemento, cemento armato, gres, ceramica, metallo, granito, marmo, asfalto, laterizi, plastica.

Dischi diamantati: come sono fatti e quali scegliere?

Un disco diamantato, intanto, può essere scelto a seconda del grado di accuratezza della lavorazione che si vuole ottenere.

Il disco diamantato può essere:

  • A corona continua liscia
  • A corona continua scanalata
  • A corona segmentata

Un utensile diamantato a corona liscia permette di fare tagli netti in materiali fragili come il gres o la ceramica.

Al contrario, quelli a corona segmentata sono usati quando non sono richiesta finiture precise, ma si deve fare un lavoro gravoso.

Nel mezzo troviamo la corona continua scanalata che è usata per interventi pesanti, ma è più precisa di quella segmentata.

Gli utensili diamantati permettono di eseguire tagli più rapidamente e con meno sforzo da parte di chi esegue la lavorazione.

Per scegliere il disco diamantato giusto bisogna anche tenere conto di due fattori relativi al materiale da tagliare: la durezza e l’abrasività.

Infatti ci si può trovare a tagliare un materiale molto duro e poco abrasivo o, al contrario un materiale molto abrasivo e meno duro.

I dischi diamantati possono anche essere silenziati, ovvero studiati proprio per generare un rumore ridotto durante il taglio.

Infine, non bisogna dimenticare che i dischi da taglio possono essere adeguati alle lavorazioni a secco, mentre altri sono da usare unicamente con la refrigerazione ad acqua.