Come forare piastrelle di gres porcellanato

Guida pratica alla scelta delle punte per gres porcellanato e relativi strumenti: trapano e smerigliatrice.

Oggi è molto frequente trovarsi a dover forare piastrelle di gres porcellanato quando si ristruttura un ambiente di casa o quando si fanno le finiture di un bel appartamento nuovo.

Se le piastrelle d’un tempo erano semplici da forare, quelle di gres porcellanato sono molto più dure e quindi necessitano di strumenti adeguati e di qualche accortezza per non creare danni.

La durezza del gres porcellanato

Il termine che identifica questo tipo di prodotto “gres” indica che il processo che hanno subito le piastrelle le hanno rese altamente greificate.

La greificazione della ceramica è in pratica la saldatura dei granuli che avviene nel materiale prima della cottura e che genera l’alta resistenza e la quasi nulla porosità del prodotto finale.

La durezza dei materiali si misura con un metodo empirico e la scala di Mohs. Nel 1812 Friedrich Mohs descrisse 10 diversi gradi di durezza corrispondenti ad altrettanti minerali.

Al grado 1 descrive la durezza del talco, quindi con una resistenza quasi nulla, mentre il grado 10 è quello del diamante (materiale utilizzato nei foretti diamantati da trapano e smerigliatrice per gres porcellanato).

Il gres porcellanato può arrivare a una durezza che sulla scala di Mohs è paragonabile a quella del topazio, quindi a livello 8. Per avere un confronto basta pensare che la comune porcellana arriva al grado 6/7.

Ora forse è più chiaro intuire perché questo materiale è così resistente agli urti e all’abrasione. Appare evidente che anche forare piastrelle di questo tipo non sia possibile con comuni punte da trapano.

Forare il gres porcellanato: attrezzi e strumenti da usare

Per rispondere alla domanda “come forare il gres porcellanato?” bisogna ribadire che non si possono usare comuni punte per ceramica, ma servono specifici foretti diamantati per gres porcellanato.

A seconda del lavoro che ci si appresta a fare si possono montare foretti diamantati sia su un comune trapano, sia su una smerigliatrice.

La foratura ad acqua che viene comunemente utilizzata dai professionisti comporta l’utilizzo di un’attrezzatura ancora più sofisticata e di specifiche accortezze per non disperdere il liquido.

Per superare questo problema si possono usare foretti diamantati che lavorano a secco che devono essere applicate a un elettroutensile. Questi foretti diamantati garantiscono una buona precisione e, se utilizzati correttamente, possono fare diversi fori consecutivi sul gres porcellanato e su altri materiali resistenti come marmo e granito.

Per eseguire correttamente il foro si deve montare sull’elettroutensile il foretto per gres porcellanato e metterlo in funzione.

La seconda fase è quella in cui si accosta l’utensile in rotazione alla superficie da forare. Questa operazione molto importante deve essere fatta descrivendo attentamente un angolo di circa 30° tra la piastrella e il foretto.

Una volta penetrato il gres porcellanato si riporta l’utensile in posizione perpendicolare rispetto alla piastrella e si agevola l’azione del foretto con un movimento oscillatorio necessario a non surriscaldare o bruciare l’utensile.

Le cose importanti a cui fare attenzione sono:

  • Non generare pressione sull’utensile
  • Non cercare di accelerare troppo l’operazione
  • Ricordarsi di far raffreddare correttamente il foretto

Infine, è corretto sapere che maggiore è il diametro del foretto e maggiore è il numero di fori che esso può eseguire.